- Edifici di interesse storico :
Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo
La chiesa parrocchiale intitolata a San Michele Arcangelo, di impianto medievale, ricostruita ed ampliata tra il XVII e il XVIII sec., custodisce pregevoli opere darte: le tele di Anselmo allAsina e di Carlo Cogrosso, laltare in marmi policromi di Carlo Giudice (1745) e capolavori di arte lignea dei Termine di Zumaglia e del Serpentiere di Sagliano; pulpito di Bartolomeo Termine (1669); cattedra del Presbiterio di Giuseppe Termine (1671), Via Crucis di Pietro Antonino Serpentiere (1808).
Oratorio dei SS. Rocco e Grato, (sec. XVII), frazione San Grato
Oratorio di S. Bernardo e dell'Immacolata, (sec. XVIII-XIX), frazione Regis
Oratorio dei SS. Defendente e Antonio di Padova, (sec: XVII), frazione Riviera
Oratorio di S.Francesco di Sales (sec. XVIII), di proprietà privata, frazione Ceresa
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Ecomuseo della Terracotta :
Vai alla pagina Ecomuseo della Terracotta
- Punti panoramici :
Frazione Moglia, Via La Marmora, Frazione San Carlo, via Castello, Cascina Alè presso l'Area attrezzata Brich di Zumaglia e Mont Prève.
- Parchi e Aree verdi :
Ronco si trova sulle colline Biellesi a poca distanza dal capoluogo provinciale, ai piedi del Brich di Zumaglia, che è area protetta regionale. Il Parco Naturale del Brich di Zumaglia e del Mont Prève si estende per circa quarantaquattro ettari nei comuni di Ronco Biellese e Zumaglia, con un altitudine media di circa 600 mt.
Per accedere al Parco si percorre Strada Buratti della Malpenga, adiacente l'Area Sportiva attrezza "G.Angelico" (con area verde e parco giochi per i bambini). Un bel sentiero acciottolato si snoda lungo il bosco e permette di arrivare alla sommità della collina in meno di un'ora di cammino.
Durante il percorso è possibile riconoscere ed osservare da vicino varie specie di alberi; tra le conifere: abeti, larici, tassi e cipressi e tra le latifoglie: aceri, faggi, querce, betulle, frassini, castagni e robinie. Non è infrequente imbattersi in qualche famigliola di caprioli e scorgere gli scoiattoli che agili e sicuri, corrono lungo il tronco degli alberi, saltando poi da un ramo all'altro.
Sulla sommità del "Brich" (669 m s.l.m.)è ubicato l'omonimo castello da cui è possibile godere di una splendida vista sulla pianura sottostante a sud-est, e delle Prealpi Biellesi, a ovest. La costruzione risale al 1291 e fu edificata su una precedente già esistente. La fortezza fu potenziata intorno al 1329 su disposizione del vescovo di Vercelli Lombardo della Torre, signore della zona. Il castello venne poi distrutto nel 1556 a causa di un bombardamento delle truppe di Enrico II di Francia.
L'attuale edificio, che sorge sui ruderi di quello originario, venne fatto ricostruire dall'Onorevole Vittorio Buratti intorno agli anni Trenta, cercando di imitare le caratteristiche delle costruzioni da difesa medievali. E' costitito da un unico grande salone, con annessi piccoli locali e sotterranei, ove è ubicata una grande cisterna per la raccolta dell'acqua piovana. Particolarmente suggestivi sono il terrazzo e la torre da cui si gode l'incantevole paesaggio sottostante.
Per il Brich di Zumaglia transita anche la GtB (Grande traversata del Biellese), un lungo itinerario escursionistico che percorre a quote medio-basse tutta la provincia di Biella.
Per accedere al Parco si percorre Strada Buratti della Malpenga, adiacente l'Area Sportiva attrezza "G.Angelico" (con area verde e parco giochi per i bambini). Un bel sentiero acciottolato si snoda lungo il bosco e permette di arrivare alla sommità della collina in meno di un'ora di cammino.
Durante il percorso è possibile riconoscere ed osservare da vicino varie specie di alberi; tra le conifere: abeti, larici, tassi e cipressi e tra le latifoglie: aceri, faggi, querce, betulle, frassini, castagni e robinie. Non è infrequente imbattersi in qualche famigliola di caprioli e scorgere gli scoiattoli che agili e sicuri, corrono lungo il tronco degli alberi, saltando poi da un ramo all'altro.
Sulla sommità del "Brich" (669 m s.l.m.)è ubicato l'omonimo castello da cui è possibile godere di una splendida vista sulla pianura sottostante a sud-est, e delle Prealpi Biellesi, a ovest. La costruzione risale al 1291 e fu edificata su una precedente già esistente. La fortezza fu potenziata intorno al 1329 su disposizione del vescovo di Vercelli Lombardo della Torre, signore della zona. Il castello venne poi distrutto nel 1556 a causa di un bombardamento delle truppe di Enrico II di Francia.
L'attuale edificio, che sorge sui ruderi di quello originario, venne fatto ricostruire dall'Onorevole Vittorio Buratti intorno agli anni Trenta, cercando di imitare le caratteristiche delle costruzioni da difesa medievali. E' costitito da un unico grande salone, con annessi piccoli locali e sotterranei, ove è ubicata una grande cisterna per la raccolta dell'acqua piovana. Particolarmente suggestivi sono il terrazzo e la torre da cui si gode l'incantevole paesaggio sottostante.
Per il Brich di Zumaglia transita anche la GtB (Grande traversata del Biellese), un lungo itinerario escursionistico che percorre a quote medio-basse tutta la provincia di Biella.